Francesco
Quaranta,
nato a Reggio Calabria il 10/7/58, si è laureato nel 1982 in
letteratura cristiana antica all'Università di Messina. Insegnante di
letteratura italiana e storia negli Istituti superiori della provincia
di Reggio calabria
e di quella di Roma, attualmente e' docente bibliotecario all'Istituto
Tecnico "C. Antonietti" di Roma. Ha fatto parte per vari anni
dell'associazione culturale "Jonica" dei Greci di Calabria, ricoprendo
la carica di segretario.
E'
stato
co-fondatore e segretario dell'Accademia in Europa di Studi Superiori ARTECOM insieme a Nicolò Giuseppe Brancato, Maria Adriana Gai, Umberto
Maria Milizia, Eugenia Serafini.
Ha collaborato all'edizione dei settecenteschi "Catalogi" dell'abate Armellini, promossa dalla congregazione Benedettino-cassinese, traducendo dal latino l'intera opera. Si è specializzato in lingua copta e siriaca presso il Pontificio Istituto orientale di Roma.
Gli ambiti delle sue ricerche sono la letteratura polemica greco-latina e l'edizione di testi inediti italo-greci.
Pubblicazioni:
Gli scolii antilatini del cod. Vat. gr. 1650, "Folium" 1 (1995), 9-17.
Gli scolii antilatini del cod. Vat. gr. 1650. Un'ipotesi d'attribuzione, "Folium" 1.0 (1998), 22-30.
Preti sposati nel Medioevo. Cinque apologie. Torino 2000.
Un profugo a Bisanzio prima di Barlaam. L'anonimo calabrese del Vat. gr. 316, in "Barlaam Calabro, l'uomo, l'opera e il pensiero. Atti del convegno internazionale di Reggio Calabria, 10-12 dicembre 1999", Roma 2001, 79-90.
Barlaam di Seminara. Un opuscolo sul primato del papa, in " Barlaam Calabro ... op. cit." , 91-108.
In
difesa dei matrimoni greci e del mattutino pasquale. Un testo pugliese
inedito del XIII secolo, "Studi sull'Oriente Cristiano" 5 (2) 2001,
91-117.
L'inquisizione e gli Italo-Greci, in "Praedicatores Inquisitores - I. The Dominicans and the Mediaeval Inquisition. Acts of the I International Seminar on the Dominicans and the Inquisition. Rome, 23-25 February 2002", Roma, 2004, 625-641.
Sobra la noche canto.
Cantaré
aunque estéis dormidos.
Cantaré
por todos los siglos
de los siglos. Amén.
(Garcia Lorca)