EUCOLOGIO ITALO-GRECO anno 1177


(Ottob. gr. 344 ff. 178v-190)




christ





UFFICIATURA DEL FIDANZAMENTO


Bisogna sapere che, se vi è benedizione e incoronazione, la benedizione si svolge nel nartece e l'incoronazione nel tempio. Si pone prima il sellion e il matsipidion[1] e dopo il santo vangelo. Il sacerdote prende due anelli, uno d'oro e l'altro d'argento e i pegni e li pone sul santo vangelo. I due che si devono fidanzare vengono davanti al vangelo e il sacerdote pone il giovane a destra e la ragazza a sinistra, consegnando ad ognuno un cero acceso. Subito dopo il diacono inizia la litania:

In pace preghiamo il Signore.
Per la pace che viene dall'alto ...
Per la pace del mondo intero ...
Per questa santa dimora ...
Perché questo fidanzamento sia benedetto con l'efficacia e la potenza dello Spirito Santo, preghiamo il Signore.
Per questi fidanzati che ora si promettono un'unione coniugale ...
Per i servi di Dio N.N., per il loro santo fidanzamento ed il loro amore, preghiamo il Signore.
Perché sia loro concesso tutto quello che chiedono per la loro salvezza ...
Per essere liberati loro e noi da ogni afflizione e necessità ...
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici ...
Facendo memoria della tutta santa immacolata ...

Il sacerdote recita la preghiera:

O Dio eterno che hai raccolto nell'unità le cose divise, ed hai imposto ad esse il legame inscindibile del tuo ordinamento, Tu che hai benedetto Isacco e Rebecca dichiarandoli eredi della tua promessa; Tu stesso benedici anche i tuoi servi N.N. guidandoli in ogni opera buona. Poiché Tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini e noi rendiamo gloria a Te ...

E dopo l'amen, il sacerdote prende gli anelli dal santo vangelo e consegna quello d'oro all'uomo e quello d'argento alla donna e fa che se li scambino, e dice:
Pace a tutti.

Il diacono:
Inchinate il vostro capo ...

Mentre si sta con il capo inclinato, il sacerdote dice la preghiera:

Signore Dio nostro, che hai scelto dai Gentili come promessa sposa la Chiesa vergine e pura, benedici anche questo fidanzamento, unisci e custodisci i tuoi servi nella pace e nella concordia. Poiché ogni onore gloria e adorazione si addice a Te, insieme al Padre ed allo Spirito Santo, ora e sempre ...

E il sacerdote consegna i pegni all'uomo e questi li offre alla sua fidanzata. E dopo che il diacono ha detto:
Andate in pace
il sacerdote li benedice tre volte e li congeda.



corona



UFFICIATURA DELLE NOZZE


Coloro che devono essere incoronati vengono davanti al santuario e portano al sacerdote le corone e il calice comune pieno di condito[2]; e il sacerdote riveste l'uomo del felonio, se è un ecclesiastico, della spada se è un laico. Mette poi il giovane a destra e la ragazza a sinistra e consegna ad entrambi un cero. E subito il diacono:

Benedici, signore.

Il sacerdote:

Benedetto sia il regno ...


In pace preghiamo il Signore.
Per la pace che viene dall'alto ...
Per la pace del mondo intero ...
Per questa santa dimora ...
Per questi che ora si uniscono in matrimonio e in onesta convivenza, preghiamo il Signore.
Perché siano benedette queste nozze come quelle di Cana in Galilea, preghiamo ...
Per questi novelli sposi, i servi di Dio N.N. e per la loro santa unione, preghiamo il Signore.
Affinché il Signore Dio conceda loro un coniugio onorato e un talamo incontaminato ...
Perché siano loro concesse temperanza, armonia e fecondità ...
Perché siano rallegrati nel vedere i figli e le figlie loro ...
Per essere liberati loro e noi da ogni afflizione e necessità ...
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici ...
Facendo memoria della tutta santa immacolata ...
Stiamo attenti

Il sacerdote dice questa preghiera a voce alta:

Dio santo, che hai modellato l'uomo e da una sua costola hai formato la donna, unendola a lui come un aiuto che gli fosse simile, perché alla tua maestà piacque che l'uomo non fosse solo sulla terra; Tu stesso, Signore, stendi nuovamente la tua mano dalla tua santa dimora e metti al fianco del tuo servo N. la tua serva N., perché da te la donna è stata fatta per l'uomo; congiungili nell'armonia, incoronali nell'amore, uniscili in una sola carne, concedi loro il frutto del grembo, una felice discendenza e una condotta irreprensibile. Poiché tua è la potenza, il regno, la forza e la gloria, del Padre ...


Il popolo:
Amen.

Il sacerdote:
Pace a tutti.

E mentre il diacono dice:
Inchinate il vostro capo ...

il sacerdote prega:

O Signore Dio nostro, che nel tuo piano di salvezza ti sei degnato di mostrare la dignità delle nozze con la tua presenza in Cana di Galilea; Tu stesso conserva ora nella pace e nella concordia i tuoi servi N.N. che ti sei compiaciuto di unire l'uno all'altra, mantieni puro il loro talamo e concedi loro di mantenere senza macchia questa convivenza; degnati anche di farli pervenire ad una vecchiaia rigogliosa, osservando i tuoi precetti con cuore puro. Poiché tu sei il nostro Dio, il Dio della misericordia e della salvezza, e noi diamo gloria a Te e al Padre e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei ...

Dopo il sacerdote li incorona dicendo:

Il servo di Dio N. è incoronato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

(oppure altri dicono:

Il Padre incorona, Il Figlio benedice, lo Spirito Santo santifica).

Fatto questo, il cantore canta il prokimenon del tono grave:

Di gloria e d'onore lo hai coronato.
(versetto)
La tua sposa come vite feconda nell'intimità della tua casa.
(versetto)
I tuoi figli come virgulti d'ulivo intorno alla tua mensa.

Mentre si canta il prokimenon viene presentato al sacerdote il calice comune su cui recita questa preghiera:

Dio che con la tua potenza hai creato ogni cosa, hai consolidato la terra ed ornato di corona tutte le tue creature, tu che tramutasti l'acqua in vino riempiendo di allegrezza per la tua bontà i presenti alle nozze di Cana, Tu stesso benedici con una benedizione spirituale anche questo calice comune offerto a chi è stato unito in matrimonio. Poiché Tu sei Colui che benedice e santifica ogni cosa, Cristo nostro Dio, e a Te rendiamo gloria con il Padre e lo Spirito ...

E partecipa ad essi per prima la vivificante comunione, poi preso il calice comune, fa bere il marito, quindi la moglie; di nuovo il marito e la moglie ed ancora il marito e poi la moglie fino alla fine. Quindi infrange il calice per terra davanti ai loro piedi, dicendo:

Viva i novelli sposi. Che la Santa Trinità vi conservi uniti.

Poi, intrecciate le loro destre, dice:

Andate in pace. Il Signore sarà con voi.


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PREGHIERA DA DIRE NEL TALAMO

Benedetto sei tu Dio nostro, che ci hai benedetto con la tua santa vocazione e ti sei degnato di entrare nel talamo di questi tuoi servi, timorati del tuo nome; invochiamo Te, Signore delle potenze affinché tu partecipi a questo nostro ingresso e benedica questo matrimonio, come benedicesti quello di Cana in Galilea. Concedi dunque ad essi, come pure a noi che presenziamo, la pace e la tua grazia, esaudendo tutte le richieste per la salvezza. Poiché sei un Dio pietoso, misericordioso e amico degli uomini, a Te rendiamo gloria con il Padre e lo Spirito Santo, ora ...

PREGHIERA PER DEPORRE LE CORONE (8 giorni dopo)

Signore Dio nostro, che fosti presente a Cana in Galilea e benedicesti quel matrimonio, santificando il letto e trasmutando l'acqua in vino; Tu stesso benedici la deposizione delle corone e l'arredo del talamo, e concedi a questi tuoi servi, come pure a noi che presenziamo, di pervenire ad una vecchiaia rigogliosa, donando a loro ed a noi tutto il necessario per la salvezza e la vita eterna. Poiché si addice la gloria ...

[1] Il sellion sarebbe uno sgabello e il matsipidion un tappeto sul quale far sostare gli sposi, uso quest'ultimo ancora praticato dai Russi. cfr. M. Petta, Ufficiatura del fidanzamento e del matrimonio in alcuni eucologi otrantini. "Familiare '82. Studi offerti per le nozze d'argento a R. Jurlaro e N. Ditonno", Brindisi 1982,98 nn 12-13.

[2]Vino dolcificato con miele.